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Un attacco ai diritti delle donne, di Amina Donatella Salina

Tardivo regalo per l’8 marzo, la sentenza della Corte proibisce alle lavoratrici musulmane di indossare il velo al lavoro, se a insindacabile giudizio dell’azienda reca nocumento alla sua immagine, è un attacco indiretto ma pesante ai diritti del lavoro femminile . L’ Europa vive una crisi profonda da tutti punti di vista inclusa l’etica e,...

Tardivo regalo per l’8 marzo, la sentenza della Corte proibisce alle lavoratrici musulmane di indossare il velo al lavoro, se a insindacabile giudizio dell’azienda reca nocumento alla sua immagine, è un attacco indiretto ma pesante ai diritti del lavoro femminile .
L’ Europa vive una crisi profonda da tutti punti di vista inclusa l’etica e, dopo l’uscita dall UE del Regno Unito, ad una laicità inclusiva si sta sostituendo il modello integralista laicista francese .
Questo pronunciamento colpisce profondamente l’identità e la personalità delle lavoratrici nella sfera intima e personale della fede. L’ hijab infatti rappresenta da sempre per la stragrande maggioranza delle credenti un obbligo religioso stringente e non un simbolo né tanto meno il segno di un pregiudiziale rifiuto della civiltà occidentale.
Giova forse ricordare che tra i principi basilari dell Islam c è accettare il patrimonio culturale gli usi ed i costumi di qualunque popolo purché non in contrasto violento con i principi etici dell islam. A coloro che descrivono il velo come un prodotto soltanto identitario o peggio sociopolitico, basta ricordare che esso fu indossato per 1300 anni in tutti i paesi islamici e dalla quasi totalità delle donne musulmane anche nelle aree periferiche dell Islam. Come musulmane chiediamo la solidarietà delle altre donne anche perché viene attaccato il nostro sacrosanto diritto al lavoro
Risulta da tutte le statistiche che in Europa le donne lavorano con grande difficoltà e a salari più bassi degli uomini Oggi i soldi sono diventati per molti un’icona, un dio; per guadagnarli si fa di tutto Noi abbiamo ancora la dignità di rifiutare un lavoro quando i nostri principi vengono calpestati
Amina Donatella Salina
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