Musulmani e Stato laico

Si insiste spesso sulla compatibilitá, data come impossibile del nostro essere musulmani e cittadini di uno Stato laico, nella fattispecie il nostro.
Niente di più falso e fuorviante della nostra realtà.

Credenti di altre religioni hanno sempre vissuto nei Paesi governati dai musulmani in sostanziale sicurezza in forza alla libertà religiosa che é valore gerarchicamente alto nel Corano, nella Tradizione profetica e nella nostra migliore storia antica e contemporanea.

Specularmente non ci sono ragioni religiose che impediscano la nostra vita in Paesi in cui esiste il principio, seppure incompiuto, della libertà religiosa.
Ci sono invero norme che cozzano fortemente con la nostra etica, come del resto il divorzio per molti cattolici o la regolamentazione delle coppie gay per noi e loro.
Tuttavia si tratta di opportunità e non di obblighi e quindi chi le trovasse incompatibili con la sua specifica etica, religiosa o laica, non è certo tenuto a praticarle.
Noi non vogliamo costruire uno Stato islamico in Italia né introdurre elementi di shari’ah nell’ordinamento, ma certamente partecipare al dibattito civile su queste cobtroverse materie.

Vogliamo però con coerenza e determinazione ottenere i diritti che la Costituzione prevede per tutti i cittadini e residenti, senza discriminazione alcuna.

Recita l’ Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Rimuova gli ostacoli la Repubblica!

Lo realizzeremo In shâ’ Allah 

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