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Le ragioni di un nome

Assemblea Costituente islamica italiana, le ragioni di un nome. All’indomani della fine della seconda guerra mondiale, in un paese devastato dai bombardamenti ma ancora di più dalla guerra civile, si poneva il problema di ricostruire una convivenza su una base diversa rispetto a quella che era stata dall’unità d’Italia in poi, con la monarchia sabauda...

Assemblea Costituente islamica italiana, le ragioni di un nome.

All’indomani della fine della seconda guerra mondiale, in un paese devastato dai bombardamenti ma ancora di più dalla guerra civile, si poneva il problema di ricostruire una convivenza su una base diversa rispetto a quella che era stata dall’unità d’Italia in poi, con la monarchia sabauda e poi con il regime fascista, dal 23 alla fine della guerra.
Le forze politiche e quel poco di società civile che era sopravvissuta al fascismo realizzarono il pro­getto di uno Stato democratico.
Era necessario redigere e approvare uno strumento giuridico e soprattutto morale che rispondes­se a questa necessità.
L’Assemblea Costituente fu appunto questo strumento. In essa sedevano i partiti che erano sopravvissuti nella clandestinità e si erano rior­ganizzati allo scoperto a partire dalla fine della guerra.
L’Assemblea Costituente fu una grande prova della capacità del popolo italiano di riuscire a gettare le basi per una nuova convivenza.
Cattolici e comunisti, socialisti e azionisti, liberali e qualunquisti (i populisti di allora) e perfino monarchici, persone con ideologie e visioni diverse, prassi politiche diverse, con progetti economici diversi, sedevano nello stesso emiciclo e lavoravano per dare al paese una carta fondamentale che ne organizzasse la politica, il funzionamento delle istituzioni repubblicane e i rapporti tra il cittadino e lo Stato
Ispirandoci a questa grande esperienza abbiamo voluto intitolare il nostro progetto: Assemblea Costituente Islamica italiana.
Convinti come siamo che il metodo elettivo democratico sia quello che più si confaccia ai tempi in cui viviamo senza al contempo confliggere con la la nostra fede e la nostra tradizione, abbiamo intrapreso un progetto che tenda alla realizzazione di una simile, ma diversa assemblea dei musulmani in Italia.
Simile per il metodo, diversa per gli scopi.
Quella del 1946 scrisse la Carta fondamentale su cui si basa la il nostro paese.
Quella invece che vogliamo istituire noi è un organismo, composito di rappresentanza di una comunità variegata e senza una struttura di vertice.
La nostra assemblea costituente dovrà applicarsi alla realizzazione della piena cittadinanza dei musulmani in Italia.
Per far ciò, oltre ad iniziare un percorso finalizzato a un’intesa ex articolo 8 della Costituzione, studierà e dibatterà in merito alle grandi questioni che riguardano la vita dei musulmani in questo paese.

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